Rating di Legalità – Cosa cambia dal 16 marzo

Il nuovo Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità (Delibera AGCM n. 31812 del 27 gennaio 2026), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio 2026, introduce cambiamenti significativi volti a semplificare la burocrazia per le imprese virtuose e a rafforzare i controlli sulla compliance.

Ecco uno schema comparativo:

Area Nuove regole 2026 Impatto per le imprese
Entrata in vigore 16 marzo 2026 Applicazione immediata a nuove domande e rinnovi
Durata rating 3 anni Maggiore stabilità ma controlli più stringenti
Premio continuità +1 se rinnovato almeno 3 volte consecutive Incentivo alla compliance stabile
Soggetti rilevanti Estesi a DG, DT, procuratori con poteri gestionali, soci maggioranza, cessati anno precedente Ampliamento verifiche interne
Motivi ostativi penali Ostativa anche azione penale ex art. 407-bis c.p.p.; ampliato elenco reati Rischio blocco rating anche in fase processuale
Durata ostatività 5 anni (condanna), 3 anni (patteggiamento), 2 anni (decreto penale) Effetti negativi più lunghi
Antitrust e consumo Inclusi abuso dipendenza economica e pratiche scorrette nel biennio Forte integrazione compliance concorrenziale
Obblighi informativi Comunicazione entro 30 giorni eventi rilevanti Omessa comunicazione = revoca + stop 18 mesi
Riduzione punteggio -1 ‘+’ per annotazioni gravi casellario contratti pubblici Attenzione performance negli appalti
Controlli G.d.F. Verifica annuale su campione 10% Maggiore presidio fiscale e contributivo
Pubblicità Vietato uso logo AGCM; consentita solo indicazione punteggio Rischio sospensione per uso improprio